Lettera Aperta agli Imprenditori di Grosseto

Se hai mai avuto almeno uno di questi problemi, leggi questa "lettera digitale" prima di firmare un altro contratto: 

    • Se hai sottoscritto un abbonamento telefonico con un venditore che è sparito ancora prima che si presentassero i problemi
  • Se hai trovato difficoltà a ricevere assistenza dal personale in fase di reclamo per truffe, addebiti non dovuti o disservizi di vario genere
    • Se la connessione internet è sparita - o non è mai arrivata per mancanza di copertura - e hai bisogno di navigare ad alta velocità senza brutte sorprese

Probabilmente ti farà piacere leggere questo mio esperimento fino in fondo, ti prometto che  ci vorranno soltanto pochi minuti!

Prima di tutto, vorrai sapere meglio chi sono e conoscere il motivo per cui ti sto scrivendo. 

È molto probabile che tu mi abbia già visto in verità, sono nato e cresciuto a Grosseto e i diversi lavori che ho svolto mi hanno permesso di incontrare, anche per poco, centinaia di persone. 

Mi chiamo Gabriele Bicocchi, e sono appassionato di Informatica, Marketing e Comunicazione. 

Al momento ho 24 anni ma lavoro da quando ne avevo 18.

Sto scrivendo questa lettera perché facendoti capire chi sono, cosa so fare e come posso rendermi utile, è probabile che tu voglia incontrarmi per risolvere determinate questioni, ma facciamo qualche passo indietro. 

Era novembre del 2010 e il primo contratto di lavoro che ho ottenuto è stato come pony express per la pizzeria L'Archetto (ex Pizza Taxi). Se hai ordinato la consegna a domicilio in quel periodo è altamente probabile che te l'abbia portata io! 

La mattina andavo a scuola per prendere il Diploma di Tecnico della Gestione Aziendale presso il Polo Bianciardi in Piazza de Maria (ex Professionale L. Einaudi indirizzo Economia/Informatica). Per due anni di fila invece, la sera facevo consegne in tutta Grosseto, ho un'ottima memoria e devo dire che conosco la città quasi come le mie tasche.

Tutte le sere per due anni ero sul motorino, inverni inclusi, quindi so bene cosa significa lavorare al freddo o con la pioggia.

Diplomato con 77/100, iniziai a cercare un lavoro che mi permettesse di mantenermi da solo, stampando curriculum e cercando tra gli annunci di lavoro.

Dal 2012 ad oggi ho cambiato diversi lavori, a volte per via delle false opportunità, di cui ti parlerò più avanti, altre volte per via dei contratti a tempo determinato.

Non sempre ho avuto modo di lavorare e io non volevo buttare via il tempo che avevo, quindi ancora oggi, ogni volta che non lavoro, che sia tempo libero o disoccupazione, continuo a formarmi su tutto ciò che è necessario e funzionale al mio lavoro, cercando di applicare le mie conoscenze alle varie opportunità che incontro, conoscenze che in realtà sono passioni e curiosità portate avanti dall'infanzia.

Ho lavorato come lavapiatti a Festambiente, sono stato in campagna a fare la raccolta delle olive e come cassiere in un supermercato.

Ma il lavoro che mi ha preso più tempo è stato come venditore di contratti telefonici.

Aspetta! So che probabilmente ti stai annoiando e già a sentire "promoter", "call center" o il nome di un gestore telefonico qualsiasi ti viene la pelle d'oca. 

È una reazione normale, ti capisco.

Ci sono passato anch'io da quel mondo, sia come cliente che come commerciale.​

Ci interrompono, ci chiamano in orari in cui vorremmo rilassarci, prendere del tempo per noi stessi, per cosa poi, per aggiornarci con offerte di cui non abbiamo chiesto informazioni, e dopo, quando qualcosa non va, stranamente dobbiamo fare tutto da soli.​

Se anche a te queste cose danno fastidio, presto capirai che un cambiamento è possibile.

​Continuiamo..

Guardo ancora molto spesso gli annunci di lavoro e come il primo di quel genere ce ne sono a centinaia. Promoter part-time per ​conto di un'agenzia che vende contratti di un gestore telefonico qualunque. Praticamente ti illudono che le persone che entrano in un centro commerciale vogliano essere interrotte da dei perfetti sconosciuti per sapere che con il tuo gestore sicuramente risparmiano.

Quello di cui avevo bisogno ed è ciò di cui sostanzialmente hanno bisogno tutte le aziende, è un flusso di contatti di persone interessate alla tua attività.

Trovai, sempre tra gli annunci di lavoro online, un'agenzia in cui sono stato per circa 6 mesi, con mandato di vendita Telecom, che si era preoccupata di fornire agli agenti di vendita un'agenda giornaliera di appuntamenti con persone interessate alle varie offerte.

Ogni giorno ricevevo 4/5 indirizzi, anche in un raggio di 100 kilometri da Grosseto, a cui andare suonare il campanello a persone che mi stavano aspettando! 

Per un po' di tempo è stato quasi divertente, dovermi vestire molto bene rispetto ai miei coetanei e viaggiare in giro per tutta la provincia e anche oltre, per incontrare persone di cui non sapevo nulla per convincerle a firmare un foglio, nonostante tutti i pericoli di cui si sente continuamente raccontare. 

Poi ho fatto quello che molti non farebbero mai: mi sono licenziato!

E ti dico la verità, non era neanche la prima volta che lo facevo.​

Ho chiamato l'agenzia e ho detto che non volevo più ricevere appuntamenti e che interrompevo il rapporto di lavoro con loro.

Perché l'ho fatto?

Non volevo più essere un venditore di contratti.

Perché per quanto fosse divertente, sul lungo termine era sempre meno gratificante e remunerativo.

Questo perché gli appuntamenti che ricevevo a volte erano di persone a cui per telefono era stata spiegata una tariffa più bassa, d'altronde il call center vive di appuntamenti non di contratti.

Non mi va di perdere tempo, tanto meno rimetterci la faccia!

Perché come venditore hai tempo solo per gli appuntamenti, l'unico lavoro che devi fare è far firmare contratti e sparire! 

Perché non ti danno gli strumenti per aiutare i tuoi clienti ogni volta che c'è un problema!

Per non parlare di alcuni colleghi che, per vendere di più, ti consigliavano di omettere determinate informazioni che in verità sarebbero risultate scomode al cliente, le chiamano "bugie bianche"

Perché in quel settore il vero business consiste nel mandare avanti le persone a vendere al posto del titolare ​dell'agenzia che, comodo nel suo ufficio, specula su ogni singolo contratto venduto dagli agenti.

8 volte su 10 senza spiegare ai commerciali nulla di concreto sulla vendita, sulla relazione col cliente.  

 Non solo, ogni altro collega o ogni altra agenzia, qualunque sia il gestore, è un tuo concorrente. 

Non importa se chi viene mandato per strada o nei centri commerciali non arriva a fine mese, l'agenzia guadagna sempre.

10 o 100 squali che puntano alla stessa preda.​

Forse pensi che stia esagerando, ma ti garantisco che dietro le quinte si usava spesso la frase "aggredire il mercato", che per quanto possa essere soltanto un modo di dire, veniva preso fin troppo sul serio.

Stiamo parlando di agenzie, cioè aziende, che usano il marchio degli operatori per cui rivendono contratti ma che​, svolgendo esclusivamente una funzione commerciale, di fatto non fanno parte dell'organico del gestore telefonico quindi non hanno potere decisionale al di fuori della vendita stretta.

Sono queste le false opportunità di lavoro che continuano a sbucare come funghi.

Ma non è tutto qui, il cambiamento è possibile.

Poi la svolta: ho trovato un'azienda che  costruisce relazioni con i suoi clienti! 

(Siamo quasi al termine, manca poco!)

Trovai su internet un'intervista di Striscia la Notizia a Matteo Calloni, un Broker Telefonico. Scoprii presto che era stato invitato anche su La7 e intervistato da quotidiani come Il Tirreno e Il Corriere della Sera.

Più avanti troverai i link al sito ufficiale con tutte le interviste e le recensioni.

Dal 2008 ad oggi Matteo è stato chiamato molte volte a rispondere come esperto di telefonia su come è possibile risolvere i tanti problemi di questo settore, inclusi quelli di cui abbiamo parlato prima.

​Incuriosito ho contattato Matteo, sono andato in macchina fino alla sede centrale a San Miniato per incontrarlo, conoscere la sua azienda e capire di cosa si occupa, e questo è quello che ho scoperto:

1) Il Broker Telefonico non è un venditore.

Partiamo dal nome: Broker è un termine inglese che significa mediatore e, in questo caso, il Broker Telefonico è l'unico intermediario tra i suoi clienti e i gestori telefonici.

2) Il Broker Telefonico lavora per i suoi clienti, non per le compagnie telefoniche

Il Broker Telefonico non deve venderti un contratto perché fa parte di una rete di commerciali.

Il Broker Telefonico può attivare contratti per qualunque gestore telefonico, ma prima di farlo viene a conoscere la tua situazione, ti aiuta a risolvere eventuali disguidi con l'attuale gestore anche vecchi di 5 anni, solo dopo ti propone esclusivamente la tariffa che al momento è più vantaggiosa.

Non avendo vincoli con gli operatori telefonici e avendo a disposizione tutte le tariffe, non siamo obbligati a spingere sul "servizio di punta" ma possiamo aiutarti e abbiamo la reale capacità di fornirti solo ciò di cui hai bisogno, basta delegare a noi. 

3) Il Broker Telefonico diffonde informazioni utili con il pubblico

Siamo giunti al termine, e in questo terzo punto ti svelo le mie carte e il reale motivo per cui stai leggendo questa lettera.

​Di seguito troverai tutte le informazioni che stavi cercando.

Dopo  aver scoperto il successo che ha avuto Matteo con la sua azienda, che nonostante sia nata nel 2008 è cresciuta in praticamente tutta Italia, mi sono reso conto che a Grosseto manca un servizio di questo tipo e ho voluto provare un esperimento che, tutto sommato mi sembra plausibile.

Dovunque io vada, continuo a sentire persone a cui sono stati addebitati importi non dovuti, che hanno passato ore al telefono con i call center senza risolvere nulla, che non sono più riuscite a parlare con la persona che gli aveva attivato il contratto. ​

I miei vecchi ​clienti e anche le mie attuali conoscenze, amici o ex colleghi, mi chiedono ancora come fare per smettere di ricevere chiamate pubblicitarie, con quale operatore è più conveniente fare il contratto, come ottenere indennizzi per i vari danni o disservizi.

Fino a molti mesi fa non avevo neanche idea di come rispondere, ora sono in grado di fare la differenza.

Se i venditori riescono ancora oggi a strappare contratti ai clienti nonostante i pericoli e la diffidenza in questo settore, ​non vedo perché un'azienda come questa non possa farcela, basta farsi conoscere.

Ecco cosa ho deciso di fare:

  • Ho creato una pagina Facebook e un sito internet per farmi conoscere
    E l'ho fatto da solo, ho messo insieme le mie competenze ed eccoci qui. Qualche anno fa mi sono messo a studiare marketing applicato al web perché volevo evitare di delegare la ricerca di potenziali clienti a persone che potevano approfittarsene, non avevo il controllo. Ad oggi Facebook è il modo più veloce di raggiungere i potenziali clienti senza pagare cifre esagerate in pubblicità, con 3 euro al giorno è possibile costruire una strategia pubblicitaria e farsi conoscere da migliaia di persone. Quello che voglio dire è che se stai leggendo questa lettera è perché hai cliccato su una mia inserzione su Facebook, mi hai cercato o qualcuno ti ha dato il link.
  • Ho creato un gruppo Facebook aperto a tutti in cui rispondere ad ogni domanda su di me, sull'azienda con cui lavoro o sulla telefonia in generale
    Ho intenzione di rimanere presente nel tempo, e un gruppo Facebook è un buon modo per rimanere in contatto, per confrontarsi e per essere trasparente con chi ti segue. Più avanti questa lettera diventerà solo una delle varie pagine del sito, ho intenzione di pubblicare contenuti utili, guide gratuite e le testimonianze dei miei clienti. Più avanti trovi tutti i miei contatti e scrivermi in privato, oppure puoi entrare nel gruppo gratuitamente cliccando qui e chiedermi quello che vuoi o rimanere in attesa di mie notizie, è aperto a tutti e risponderò pubblicamente nel minor tempo possibile.
  • Ho deciso di regalare un'ora del mio tempo a chiunque voglia conoscermi
    Se ti ha incuriosito questa lettera, se vuoi conoscermi, sapere di più sul mio lavoro di Broker Telefonico o su come lavoro attraverso internet e Facebook, fai click qui. Prima abbiamo parlato di pubblicità su Facebook. Ci sono 200'000 persone che visitano Facebook in provincia di Grosseto, circa 50'000 probabilmente sono titolari di aziende. Di questi, alcuni mi stanno già cercando, le ore e le mie risorse sono limitate e con 3 euro al giorno, circa 1000 persone quotidianamente vedono le mie inserzioni. Causa forza maggiore posso avere un numero molto ristretto di clienti e a molte di queste dovrò dire di no, per questo ho deciso di regalare un'ora del mio tempo sotto forma di consulenza gratuita e parlare di ciò che vuoi faccia a faccia. Ti consiglio di dare un'occhiata, i posti sono limitati e se hai un'azienda ci sono molti modi in cui posso esserti utile. Fai click qui per prenotare un'ora di consulenza gratuita!

Siamo giunti al termine...

You've set the scene. You've captured your visitors' attention. You've related to them and told them everything they need to know to truly understand what your product is about. Now it's time to start introducing them to the product.

Keep one thing in mind: your product is the solution. At first, don't talk about it in terms of a product. Talk about how you found a solution and about how this same solution can help others too. Why do all this? Because if you set it up right, you will be the opposite of the slimy, used car salesman stereotype we all despise... you will not be pushing product, you'll be doing everyone a favor.

Here is a Smaller Sub-Heading for Extra Emphasis

Try mixing paragraphs with sub-headings of two different sizes (H2 and H3). You can use smaller sub-headings like the one above to make an important point or for quotes that relate to your story.

Ever notice how non-fiction authors love to use quotes throughout their books? That's because quotes are a nice change of page and they lend authority and gravitas to what you're saying.

Similarly, you can use subtle text highlights, text boxes, short paragraphs, sub-headings and other text formatting to draw your reader's eye to important parts of the text. This also helps break up the page, to prevent wall-of-text-syndrome.​

This is Where the BIG REVEAL happens

Here it is: YOUR PRODUCT NAME

Now it's time to present your offer as the perfect solution to everything you've been talking about so far in your story.

While we were holding back before, it's now time to be very specific. Talk about your product, what it is, what your customer gets when they purchase. At this point, after all the buildup, your readers really want to know what you have to offer, so don't hold back.

  1. Show a product image: it's always a good idea to have a visual representation of your product. It makes it more tangible and more "real" in your reader's mind.
  2. The power of the points list: use this list to emphasize the most important benefits of your product.
  3. Benefits over features: for every feature your product has, try to translate it into a benefit (i.e. a positive end-result your customer will get).

What People Are Saying About Our Solution

John Doe UI/UX Designer

“Social proof comes with customer testimonials.”

“Customer testimonials are a powerful conversion element. Display them here to demonstrate that your product has many customers and that those customers are very happy with their purchase.

We like to do what many others have done already. There's safety in numbers. Testimonials can be used to give your visitor that sense of safety."

Shane Melaugh
- Job Title

“Here's what the perfect testimonial looks like...”

“The perfect testimonial looks a lot like this one: it has a heading (this shows the best part of the testimonial), one or two paragraphs of text, an image, a name and (optionally) a role to go along with the name. Also note the use of quotation marks in the testimonial text.”

Samantha Allen
- Job Title or Role
John Doe UI/UX Designer
John Doe UI/UX Designer

“Can you ever have too many testimonials?”

“It's a fair question: can you have too many testimonials?

The answer is: you can, but the problem is usually not the amount but the quality of the testimonials. If you have good, enthusiastic and real testimonials that mention specific details and benefits, don't shy away from adding 10, 15, 20 or even more to the page.

Just don't add a ton of boring or generic testimonials.”

Shane Melaugh
- Job Title or Role

Welcome to the Main Purchase Section

Here we have a highly attractive purchase section. We display another paragraph of text, which is a strong call to action to your readers. In addition, we have a product image, unmissable large button and some guarantee and safety symbols.

100% Satisfaction Guaranteed

Secure
Payment

A Few More Testimonials to Prove it Works for Real People

John Doe UI/UX Designer

“Keep displaying testimonials for social proof.”

“Here, we have a second testimonials section, right after the purchase section. Now that we've asked the reader to pull the trigger, they might feel some resistance and testimonials can help reassure them.”

We like to do what many others have done already. There's safety in numbers. Testimonials can be used to give your visitor that sense of safety."

Shane Melaugh
- Job Title or Role

“Pick the right kinds of testimonials to show here...”

“If you have any testimonials that include stories of how a customer had some doubts about your product, but was then won over by the high quality, your friendly support etc. those are perfect for displaying in this area of the sales page.”

Samantha Allen
- Job Title or Role
John Doe UI/UX Designer

Shane Melaugh
Creator of [Product Name]

About the Author

When selling online, it's easy to forget that people prefer buying things from other people. If there's any element of personal branding in your product, use this section to write a few paragraphs about yourself.

Keep it short, as this page is about your product, not your life story. But a few personal details mentioned here can help build rapport with your reader. It's a reminder that there's a real, trustworthy person behind this product and they aren't buying from a faceless corporation.

It's Time to Start Addressing Your Visitor's Last-Minute Objections

After the first call to action, use testimonials, case studies, more points lists and more text blocks to address all possible objections your visitors may have. Knowing these objections is very important... and you can learn all about them by talking to your customers and visitors. Give them a way to communicate with you and you'll quickly learn what's on your reader's mind as she goes through this page.

This part of the sales page can be a lot longer than it is in this template. There may be many objections that come up and you can address them all. If you dedicate a separate text block or a sub-heading to each one, your visitors can easily find the ones they have on their minds and skip the rest.

Use Sub-Headings Before Every Major Objection You Address

People are risk averse. We dread making a mistake and wasting our time and money on something that turns out to be rubbish. This is the part of the sales page where you can appease all those worries. One of the most important things you must learn about people in your market is what kinds of objections they have, so that you can effectively address them here.

Advantages vs Disadvantages

Here's a section that you can use for many purposes. For example, you can use it to showcase how your solution is better than other solutions out there. Or, compare the problems your reader is facing right now with the great solutions they'll enjoy once they purchase.

The Pros List

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The Cons List

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Here's a "What You Get" Section (Plus the Second Call to Purchase)

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Frequently Asked Questions

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Answer questions, save space.


P.S.:: Welcome to the post script section of the page. You can have one or several of these. This part is all about loss aversion. Here is where you can remind your reader that if they don't jump on this opportunity right now they will be missing out.

After the post scripts, use the link below to link to your purchase section or the checkout page.

Yes, I want to start getting [benefit] now!


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